Caso

Nelle quattro approssimazioni proposte dagli autori di questa antologia, dal Nord al Sud del continente americano, i protagonisti si consegnano al caso. Nel primo racconto della raccolta, “Mio fratello è un Power Ranger” di Liliana Guzmán, la scoperta casuale di un diario non solo rivela i segreti malcelati di una famiglia, ma accompagna il lettore all’interno del remake a stelle e strisce della serie Super Sentai, svelando un legame con l’alopecia.
In “Set” di Cristina Mancero, la comparsa del desiderio in una preadolescente viene descritta in prima persona attraverso un linguaggio fatto di momenti, che non solo cerca di decifrare ma che mette a nudo e consuma.
In “Jotopa/Jejuhu”, Damián Cabrera accosta il desiderio delle labbra che baciano e toccano a coloro che nominano e cercano di dare un senso, anche dove sembra impossibile trovarlo. Il percorso narrato rimbalza tra lingue e geografie e cerca, fin dal titolo in guaranì, di indagare il senso di tali incontri. Jotopa significa incontrarsi con qualcuno mentre Jejuhu apre due strade: l’incontro con se stessi o l’incontro inatteso con qualcosa o qualcuno.
In “Washed Tombs”, Mercedes Estramil trasforma poeti sotto una lapide in morti viventi che non solo hanno una voce, ma anche la possibilità di vincere concorsi letterari grazie a medium interposti. L’intera narrazione viene attraversata da un delizioso humor nero.
Questi racconti – scritti originariamente in spagnolo nelle varianti colombiana, ecuadoriana, paraguaiana e uruguaiana – invitano il lettore a divorarli: con i loro diversi tempi verbali, costruzioni sintattiche e perifrasi. Ciascuno con il proprio respiro.

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Autori
Liliana Guzmán Zárate, Cristina Mancero, Damián Cabrera, Mercedes Estramil
Curatrice
Gabriela Alemán
ISBN
9788899958138

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